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Oggi niente vigili urbani per le strade del XII municipio. Tranne che
in via della Canzone del Piave, sede del Gruppo. Per tutta la giornata,
infatti, gli agenti della municipale hanno in programma un’assemblea
per discutere, o meglio protestare, contro le disastrose condizioni in
cui sono ridotti i loro uffici.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è proprio il caso di dirlo,
è stata la rottura dei bagni del primo piano. Da giovedì scorso,
infatti, le tubature delle toilette sono intasate e dai water e dai
lavandini fuoriescono liquami che hanno invaso corridoi, uffici e scale.
Ieri, il vicecomandante del Corpo, nonchè comandante interinale del XII,
Giovanni Catanzaro ha scritto al comandante Zanetti: «nonostante
segnalazioni urgentissime di giovedì e venerdì, questo comando non ha
ancora ricevuto alcuna visita per porre rimedio e soluzione al problema
creatosi con l’allagamento dei bagni dell’intero edificio che
prosegue senza soluzione di continuità creando stato di pericolo per il
personale tutto».
Il segretario romano del Sulpm,
Gabriele Di Bella, è andato oltre. Ieri ha denunciato la situazione
alla Asl RmC che è immediatamente intervenuta chiudendo l’erogazione
dell’acqua: «Senz’acqua, e quindi senza bagni, gli uffici non posso
rimanere parti - dichiara Di Bella - Ma soprattutto ora è assolutamente
necessaria una disinfestazione dell’intero edificio visto che in
questi giorni i liquami sono arrivati dappertutto. E’ davvero
l’emblema della situazione in cui è ridotta la polizia municipale di
Roma».
Sulla questione è intervenuto anche il presidente del XII: «Da quando
mi sono insediato ho lavorato per trovare una nuova sede per i nostri
vigili urbani - spiega Paolo Pollak - Ma l’ottimo lavoro intrapreso
con i comandanti (ne sono cambiati ben cinque e tutti interinali ndr)
viene puntualmente vanificato dal loro trasferimento. Mi chiedo quando
ci si decida a dare al XII municipio, che conta ben 180.000 residenti,
un comandante dei vigili tutto per questo territorio e non a metà con
altri municipi». E aggiunge: «Da oltre tre mesi abbiamo messo a
disposizione i locali di via dell’Acqua acetosa ostiense. Si tratta
degli ex locali dell’ufficio tecnico che devono, ovviamente, essere
adattati alle esigenze dei vigili urbani. Il progetto già esiste al XII
dipartimento. Per realizzarlo servono almeno 500 giorni di lavoro. Mi
auguro - conclude Pollak - davvero che adesso possano aprire i cantieri
ed entro un anno e mezzo dare ai vigili del XII una nuova sede».
Ieri l’acqua, e non solo l’acqua, aveva raggiunto anche gli uffici
aperti al pubblico costringendo i vigili e vigilesse ad imbracciare
scopettoni e secchi per contenere l’emergenza. Oggi, forse, bisognerà
contenere la loro rabbia.
D.Des.
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